Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi Maurizio Dania il Mar Lug 20, 2010 8:52 pm

Ma nessuno ha mai visto le opere di Azio Corghi? Gargantua a Torino ad esempio. Un capolavoro. E poi...
Mazapegul (1985), balletto per ottetto vocale e oboe
Blimunda (1989), opera lirica in 3 atti tratta dal Memoriale del convento di José Saramago
Un petit train de plaisir (1991), balletto dai Péchés de vieillesse di Gioachino Rossini
Divara ("Wasser und Blut") (1993), dramma musicale in 3 atti dal dramma teatrale In nomine Dei di José Saramago
Isabella (1996), teen-opera da L'Italiana in Algeri di Gioachino Rossini
Rinaldo & C. (1997), Baroccopera da Rinaldo di Georg Friedrich Händel
Tat’jana (1999), dramma lirico da Tat’jana Repina di Anton Cechov
Sen'ja (2002), dramma lirico da Sulla strada maestra di Anton Cechov
Il dissoluto assolto (2005), atto unico su libretto di Azio Corghi e José Saramago.
Sono morti gli ascoltatori, i melomani, coloro che gettavano il cuore e la mente dietro gli angoli della vita, anche musicale.
Chi non ama la musica, invecchia prima degli altri.
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi HenryTWizard il Mar Lug 20, 2010 9:05 pm

Per alcuni l'Opera italiana morì con Rossini e precisamente con la "Semiramide".
"...eviterei l'ascolto per Radio, farebbe solo del male."(Liuc, Falstaff a Bologna ,giugno 2007)
official web site: http://www.enricostinchelli.it
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi pasquale uno il Mar Lug 20, 2010 10:00 pm

io penso che l'opera non è morta con Puccini,perchè dopo Puccini ci sono stati altri autori,e altre opere,e che semplicemente i tempi come in tutte le cose evolvono,e la musica ha avuto altri sbocchi e altre mode
anche se con Puccini è finita la vera vena creativa insomma l'opera intesa di serie A
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi mascherpa il Mer Lug 21, 2010 8:48 am

Maurizio Dania ha scritto:...Isabella (1996), teen-opera da L'Italiana in Algeri di Gioachino Rossini

Ricorderei che l'edizione critica dell'Italiana in Algeri, diventata d'uso corrente dopo l'esecuzione del 1973 a Milano (come in precedenza quelle di Barbiere e Cenerentola dovute ad Alberto Zedda) fu realizzata proprio da Corghi.

Maurizio Dania ha scritto:Sono morti gli ascoltatori, i melomani, coloro che gettavano il cuore e la mente dietro gli angoli della vita, anche musicale.

D'accordissimo!

Aggiungerei che tra i compositori italiani viventi anche Fabio Vacchi ha un catalogo teatrale d'una certa consistenza, ultima in ordine di tempo la solidissima Teneke.
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi mascherpa il Mer Lug 21, 2010 8:59 am

senzapre7ese ha scritto:...l'opera italiana si è caratterizzata storicamente come melodica, in un certo senso "facile", e in questo ambito si sono mossi anche i nostri compositori più grandi - con risultati meravigliosi, ma quasi mai sperimentali.

Ne sa qualcosa Verdi, di cui una della opere piú grandi dovette attendere quasi un secolo per raggiungere una modesta popolarità (nonostante la grande ammirazione tributatale anche molto prima dai musicisti ex-professo).

Al Simone mi pare che faccia buona compagnia un altro capolavoro abbastanza trascurato come Suor Angelica, anch'essa creatura prediletta del compositore.
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi senzapre7ese il Mer Lug 21, 2010 9:03 am

Maurizio Dania ha scritto:Ma nessuno ha mai visto le opere di Azio Corghi?


Sarei curioso di ascoltarle, ma il problema dell'opera contemporanea è che spesso viene rappresentata una sola volta, e quasi mai se ne conserva almeno una testimonianza in disco. Persino di Luciano Berio si trova solo Un re in ascolto nell'unica registrazione live della prima viennese (cantata metà in italiano e metà in tedesco).
Avevo registrato Il dissoluto assolto dalla diretta radiofonica, ma sinceramente non so che fine abbia fatto il CD... :roll:
Vedo che invece la Naxos ha in catalogo Divara - Wasser und Blut: cosa mi dici di quest'opera? Vale la pena di prenderla?

p.s. il disco, naturalmente, non risulta disponibile in nessuna Feltrinelli della sua Torino.
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi mascherpa il Mer Lug 21, 2010 9:18 am

senzapre7ese ha scritto:...Divara - Wasser und Blut... Vale la pena di prenderla?

Mi permetto di dire la mia: vale la pena.

Di Corghi, quando la vidi e rividi, poco prima della chiusura della vecchia Scala, m'aveva molto colpito Tat'jana, che tra l'altro s'avvalse d'un'ottima messinscena diretta da Peter Stein.

E qui, almeno per me, si pose un altro ineffabile problema: è corretto che un teatro faccia pagare i posti per uno spettacolo che dura meno d'un'ora come per il Crepuscolo degli Dei?
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi Berlioz il Mer Lug 21, 2010 11:10 am

mascherpa ha scritto:
E qui, almeno per me, si pose un altro ineffabile problema: è corretto che un teatro faccia pagare i posti per uno spettacolo che dura meno d'un'ora come per il Crepuscolo degli Dei?


Trenta o cinquanta anni fa una Salome non faceva serata. Neppure una Nona di Beethoven. Non ricordio dove ho visto una locandina di un concerto Beethoveninao che impaginava Egmont, Sesta e Nona.

Chiuso l'OT, secondo me non e' corretto.
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi mascherpa il Mer Lug 21, 2010 11:47 am

Berlioz ha scritto:Trenta o cinquanta anni fa una Salome non faceva serata.

La prima volta che la vidi (alla Fenice nel 1969) fu preceduta addirittura da un altro titolo che in seguito mi capitò di vedere anch'esso "far serata" da solo: Didone ed Enea.

E quando diedero l'ultima volta Elektra a Venezia, il programma di sala ricordava che alla prima esecuzione locale lo spettacolo proseguiva con una farsa di Rossini (mi pare il Signor Bruschino), a mo' di "dramma satiresco"...
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi Raoul de Nangis il Mer Lug 21, 2010 12:00 pm

Nessuno cita Maco Tutino...
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi mascherpa il Mer Lug 21, 2010 12:04 pm

Raoul de Nangis ha scritto:Nessuno cita Marco Tutino...

Guarda meglio...
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi senzapre7ese il Mer Lug 21, 2010 2:15 pm

mascherpa ha scritto:
senzapre7ese ha scritto:...Divara - Wasser und Blut... Vale la pena di prenderla?

Mi permetto di dire la mia: vale la pena.


Grazie del consiglio, la ordinerò. Non ho dimenticato Teneke, che già mi avevi consigliato, ma mi sembra non esista in disco. Inoltre di questi spettacoli ci vorrebbe un'edizione in DVD, in quanto prima e spesso unica testimonianza di opere che difficilmente saranno riprese da altri teatri: mi sembra il minimo che possa fare un teatro che commissiona un nuovo lavoro!
Dirò di più, mi sembra l'unica strada percorribile per l'affermazione di una cultura dell'opera contemporanea: al momento tutto è affidato al caso e alla curiosità di pochi ascoltatori, perché il pubblico di Teneke non sarà quello di Leggenda, quello di Divara non è lo stesso del Dissoluto assolto... Se si vuole creare un repertorio comune, tenendo anche conto che un'opera contemporanea deve essere ascoltata più volte per essere compresa, alcuni titoli devono essere disponibili in video. Solo allora si potranno fare confronti, formarsi un gusto, capire quali sono validi e quali non reggono alla prova del tempo.
Mi rendo conto che si tratta di un ulteriore costo per i teatri già dissanguati, ma alla lunga potrebbe avere dei risultati: se solo si formasse un pubblico, anche ristretto, disposto a seguire Corghi o Vacchi nei diversi teatri in cui vengono rappresentati, forse non si direbbe che l'opera italiana è morta con Puccini!

p.s. Con tutto l'amore per Strauss: non so se reggerei una serata con Salome e un'altra opera... e il programma beethoveniano citato da Berlioz mi sembra folle... dite che appartengo a una generazione più mollacciona? 8)
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi mascherpa il Mer Lug 21, 2010 2:29 pm

senzapre7ese ha scritto:...il programma beethoveniano citato da Berlioz mi sembra folle...

Non so che cosa potrai pensare, allora, di quello del 22 dicembre 1808, quando di Beethoven furono eseguiti a Vienna, inframmezzati da una congerie di pezzi di minor conto, la famosa aria «Ah perfido», poi una nuova sinfonia in Fa maggiore, poi un nuovo concerto per pianoforte in Sol maggiore, poi un'altra nuova sinfonia in Do minore, e poi, per chiudere in allegria, un altro nuovo pezzo per pianoforte, orchestra e coro, anch'esso in Do.

Su Salome ed Elektra: indipendentemente dall'uso che ne fu fatto in seguito, gli Autori le intendevano comunque come opere di "tutta serata".

Questo, invece, non era vero per i melodrammi verdiani sino al Boccanegra, che venivano di norma presentati in abbinamento con un balletto.
Ultima modifica di mascherpa su Mer Lug 21, 2010 2:34 pm, modificato 1 volte in totale.
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi MassimoPuppieno il Mer Lug 21, 2010 2:33 pm

:music: A me piacciono molto le opere di Sciarrino, però non le ho viste in scena, solo ascoltate.
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Re: Come mai l' opera italiana è morta con Puccini?

Messaggiodi mascherpa il Mer Lug 21, 2010 2:38 pm

MassimoPuppieno ha scritto::music: A me piacciono molto le opere di Sciarrino, però non le ho viste in scena, solo ascoltate.

Io vidi solo Lohengrin (alla Piccola Scala) e Perseo e Andromeda (al Lirico), che mi parvero eleganti casi di "teatro da camera".
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